domenica 20 maggio 2012

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Why not? – La famiglia si allarga

La famiglia si è allargata! E’ arrivato un altro bambino in missione, con il pullover verde un po’ sgualcito della Primary School e i calzoni sempre della taglia sbagliata. Ha uno sguardo smarrito e timidamente cerca un posto dove poter stare, dove poter mangiare e dormire.
Arriva nel tardo pomeriggio, solo e accompagnato dalla lettera che la sua mamma ha scritto per Padre John prima di ritornarsene al villaggio.
Non riesce più a pagare l’affitto, a dar da mangiare al suo bambino tantomeno ha i soldi per la scuola. Non ce la fa più.
Mi fermo a parlare con Padre John e ci chiediamo cosa possa provare un bambino che si trova da un momento all’altro solo. Solo davvero, e con l’unico spiraglio di luce in una persona che neanche conosce. E poi io penso all’amore e alle carezze, ai baci, a quegli abbracci che sanno di braccia attorno, che solo una mamma sa dare e che gli mancheranno da morire.
Cerco di immaginare il dolore di una mamma che deve lasciare il suo bambino sperando che così possa avere un futuro. In città, le speranze sono ridotte al minimo per chi è povero. Per chi non ha un lavoro.
In città la povertà del villaggio si trasforma in miseria per diventare gesto disperato.
Vedo bambini raggomilati sui marciapiedi della capitale nella speranza di qualche scellino.
Sarebbe bello poter passare con un grande pullman,caricarli tutti e portarli a casa.
Padre John lo farebbe! Ma non è possibile… Una sera mi ha guardato e con tono serio, quasi arrabbiato e mi ha detto: “ Sai che sono stanco di dover dire non posso?!”.
Credetemi se vi dico che è davvero difficile incrociare occhi che chiedono e non riuscire a dare una risposta. Ogni volta è una ferita in più.

La povertà quando diventa miseria...

serena


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