domenica 20 maggio 2012

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Lunedì 25 luglio: la scuola superiore e la falegnameria

Oggi ci siamo svegliati sotto una cortina di pioggia: che strano vedere l’Africa grigia come Milano a novembre! Si prospettava un possibile cambiamento di programma … come affrontare la terra rossa bagnata e scivolosa, magari senza l’ombrello, per raggiungere la sezione day della scuola superiore, la Bishop Cipriano Kihangire? Il destino (smette di piovere) e Ronald (ci accompagna lui in macchina, insieme a Jilda) risolvono brillantemente il problema!

Esami in corso ... nelle aule non volava una mosca!

Il vicepreside ci sta aspettando: una chiacchierata d’ordinanza sulla scuola e il sistema inglese (fa sempre bene un ripasso veloce!), poi si passa al giro della scuola. Sono in corso gli esami, iniziati oggi e che proseguiranno per le prossime due settimane, fino all’inizio delle vacanze estive. Nelle aule (miste, perchè i ragazzi vengono divisi per evitare che copino: ad eccezione di quelli dell’ultimo anno … ritenuti troppo maturi e responsabili per copiare! Mah?!) non vola una mosca.

I laboratori, a partire da quello informatico, sono talmente belli e moderni da lasciarci senza parole.

Eccoci mentre curiosiamo nella cucina nuova

Dopo aver visto la nuova cucina (scopriamo che le cuoche riescono a dare ai ragazzi il pesce una volta la settimana grazie alle scatolette di tonno che inviamo periodicamente dall’Italia attraverso i container … è bello rendersi conto, anche nelle piccole cose, dei frutti del nostro aiuto!), è l’ora dell’intervallo. In cortile c’è uno spaccio che vende merendine … come resistere a un untissimo samosa, un involtino di verdura fritto? Vorremmo comprarlo ma il vicepreside ce lo regala e ci porta nel suo ufficio a mangiarlo. Intanto tutto orgoglioso ci mostra un giornale di qualche mese fa dove risulta che la nostra scuola si è piazzata al 28esimo posto sulle 1200 scuole superiori ugandesi per risultati accademici. E’ una bella soddisfazione!!

Sulla via del ritorno passiamo alla falegnameria … e conosciamo la moglie di Okello, il nostro driver. E’ un’insegnante alla scuola superiore, e sbirciamo anche delle sue foto in abiti tradizionali in un giorno di festa. E’ bellissima!

Avendo acquisito al volo i tempi africani, il pomeriggio inizia intorno alle 17 (prima relax, letture e pennichella o, per quello che mi riguarda, litigate con la rete internet che è lentissima … anche lei si adegua ai tempi africani!) con una passeggiata alla chiesa di St. Bruno, che Ettore, nostro volontario storico, ci ha tanto decantato. La chiesa è quasi completata e accanto c’è un parco pieno di piante rigogliose, è davvero un’oasi di pace. Troviamo in zona Padre John che discute su vetrate e illuminazione con Ettore e Angelo, altro nostro volontario, insostituibile nel preparare i container.

Il tempo vola ad ascoltare Padre John parlare dei suoi ragazzi ed è già ora di tornare in missione.

A cena ci raggiunge Padre Edo, amico fraterno di Padre John e missionario che vive poco distante, e si ferma poi a giocare a carte. Anche chi non gioca con lui a “Dubito” si dedica ad altri giochi di carte … in attesa della mezzanotte, perchè Susan, insegnante di computer di giorno e deejay in radio di notte, ci ha promesso di dedicarci una canzone. Ci stringiamo tutti nella mia stanza per ascoltarla … ed è vero! Dopo i saluti ai suoi amici italiani, fa partire “Notti magiche”, di Edoardo Bennato e Gianna Nannini. Eh sì Susan, ci hai proprio azzeccato! Qui a Kampala stiamo proprio vivendo delle notti (e delle giornate) magiche!!


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