domenica 20 maggio 2012

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Oggi vi parlerò di Rita

Ciao a tutti!

Ho pensato che forse il modo migliore per raccontarvi i nostri progetti in Uganda è quello di farvi conoscere un po’ più da vicino i bimbi e i ragazzi che, grazie al vostro aiuto, aiutiamo ogni giorno: chi sono, come vivono, i loro sogni, i loro desideri per il futuro. Per questo oggi vi parlerò di Rita … sembra una storia inventata perchè pare impossibile che possano esistere simili situazioni, però vi assicuro che, tranne il nome della bimba (che ho modificato per rispettare la sua privacy), il resto è tutto vero!

Una bimba come Rita a scuola

Rita ha 11 anni e un sogno: quello di diventare infermiera.
Ma la sua vita fin da subito non è stata facile: la mamma è morta quando lei era piccola e suo padre poco dopo si è risposato. Dal nuovo matrimonio ha avuto 5 figli, tutti maschi. Da alcuni anni però anche lui li ha abbandonati: non sanno più niente di lui, nemmeno se sia ancora vivo.
Così Rita vive con i 5 fratellini e la matrigna, che non la considera come figlia sua e che da quando il padre se n’è andato ha iniziato a privarla di tutto, anche del cibo quotidiano.
Rita sopravvive solo grazie ai pasti che riceve a scuola.
Nei giorni in cui non c’è scuola scappa di casa e va a mangiare dalla nonna, che vorrebbe tenerla con sé ma è troppo malata per occuparsi di una bambina di 11 anni. Ma se la moglie di suo padre scopre che è uscita di nascosto, al suo ritorno la picchia e non la fa più uscire.

Rita poi frequenta la stessa classe di uno dei suoi fratellastri e, ogni volta che ottiene voti più alti dei suoi, la matrigna le strappa la pagella e non la fa più andare a scuola per giorni. Inoltre si rifiuta di pagarle le tasse scolastiche, ma per Rita lasciare la scuola vorrebbe dire dover rinunciare al suo sogno … oltre a non avere più nulla da mangiare!

Due bambine sorridenti col loro pranzo caldo

Due bimbe sorridenti con il loro pasto caldo

Per alcuni mesi il Preside si è preso a cuore la sua storia e le ha permesso di continuare ad andare a scuola anche se non poteva pagare la retta: ora però ha chiesto aiuto alla missione di Padre John perché la inserisse nel nostro programma di sostegno a distanza.
In questo modo Rita non soltanto potrà continuare ad andare a scuola e ricevere pasti caldi ogni giorno, ma sarà seguita in ogni aspetto della sua vita: avrà scarpe, vestiti, una divisa nuova e tutto il materiale per studiare, riceverà cure mediche se si ammalerà, sarà accolta nelle nostre case se la matrigna dovesse picchiarla di nuovo o cacciarla di casa.

Quando ha saputo che dopo le vacanze natalizie inizierà ad essere sostenuta a distanza, Rita è tornata a sorridere: potrà tornare a scuola e sperare così di coronare il suo sogno di diventare infermiera e aiutare tante altre persone meno fortunate.
A Luzira ci sono migliaia di bambini come Rita, che non hanno nulla ma hanno tanti sogni per il loro futuro e … è davvero bello sapere tutti insieme possiamo aiutarli a realizzarli!!!


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