… e dopo cosa succede?
Last Updated on venerdì, 17 febbraio 2012 03:58 Written by Greta Granzini venerdì, 17 febbraio 2012 03:58
Un paio di settimane fa vi ho raccontato delle lunghe file in missione e dei tanti bambini che ogni giorno vanno da Padre John per chiedergli aiuto per andare a scuola.
Ma dopo che Padre John o le sue collaboratrici, Jilda, Molly e Sarah hanno parlato col bimbo e hanno comunicato alla “nostra” Simona che c’è un altro piccolo da aiutare?
E soprattutto dopo che gli abbiamo trovato un sostenitore italiano, che lo voglia seguire lungo tutto il suo percorso scolastico, cosa succede?
Beh a quel punto si tratta di iscrivere il bimbo a scuola e fornirgli tutto il materiale che potrà essergli utile durante l’anno scolastico appena iniziato.
E’ sempre in missione, infatti, che i bimbi sostenuti a distanza ricevono cartella, quaderni, biro, la divisa scolastica … ma anche altri vestiti.
Troppo spesso infatti i piccoli non hanno che una maglia e un paio di pantaloni … e quando sono da lavare? E se a un certo punto non sono più della giusta misura? O quando si strappano e non si riesce più a rammendarli?
Nella foto qui sopra potete vedere due bimbi nella sala d’aspetto della missione che confrontano orgogliosi gli zaini appena ricevuti: si indovina nei loro occhi la gioia per un dono che purtroppo in Uganda è solo per pochi bimbi fortunati.
Per ogni bimbo che può andare a scuola, infatti, ce ne sono decine costretti a lavorare per vivere, o le cui famiglie non hanno nemmeno quei pochi soldi (l’equivalente di poche decine di Euro) per iscriverli alla scuola pubblica.
Qui a fianco invece vedete una bellissima ragazzina che, nel cortile della missione, cerca tra vari abiti messi a disposizione qualche vestito adatto a lei.
Proprio perchè l’aiuto che ricevono da noi e dai sostenitori italiani non viene dato per scontato, ma anzi è visto come un dono e un’opportunità fondamentale per costruirsi il futuro, i piccoli giù in missione imparano fin da subito che tutto ciò che hanno va, per quanto possibile, spartito con chi sta loro intorno.
E da quest’ultima immagine appare evidente che l’hanno capito benissimo!
Una ragazzina infatti ha appena ricevuto dei piccoli regali che le sono stati inviati dall’Italia … e senza nessuna esitazione li sta spartendo con le sue amiche e compagne di classe, ben consapevole che la felicità è tale soltanto se può essere condivisa!
Tag:bambini, missione, scuola, sostegno a distanza, studenti
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