domenica 20 maggio 2012

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… e dopo cosa succede?

Due bimbi si mostrano gli zaini appena ricevuti

Un paio di settimane fa vi ho raccontato delle lunghe file in missione e dei tanti bambini che ogni giorno vanno da Padre John per chiedergli aiuto per andare a scuola.

Ma dopo che Padre John o le sue collaboratrici, Jilda, Molly e Sarah hanno parlato col bimbo e hanno comunicato alla “nostra” Simona che c’è un altro piccolo da aiutare?

E soprattutto dopo che gli abbiamo trovato un sostenitore italiano, che lo voglia seguire lungo tutto il suo percorso scolastico, cosa succede?

Beh a quel punto si tratta di iscrivere il bimbo a scuola e fornirgli tutto il materiale che potrà essergli utile durante l’anno scolastico appena iniziato.

E’ sempre in missione, infatti, che i bimbi sostenuti a distanza ricevono cartella, quaderni, biro, la divisa scolastica … ma anche altri vestiti.

La scelta dei vestiti!

Troppo spesso infatti i piccoli non hanno che una maglia e un paio di pantaloni … e quando sono da lavare? E se a un certo punto non sono più della giusta misura? O quando si strappano e non si riesce più a rammendarli?

Nella foto qui sopra potete vedere due bimbi nella sala d’aspetto della missione che confrontano orgogliosi gli zaini appena ricevuti: si indovina nei loro occhi la gioia per un dono che purtroppo in Uganda è solo per pochi bimbi fortunati.

Per ogni bimbo che può andare a scuola, infatti, ce ne sono decine costretti a lavorare per vivere, o le cui famiglie non hanno nemmeno quei pochi soldi (l’equivalente di poche decine di Euro) per iscriverli alla scuola pubblica.

Qui a fianco invece vedete una bellissima ragazzina che, nel cortile della missione, cerca tra vari abiti messi a disposizione qualche vestito adatto a lei.

La spartizione di un piccolo regalo

Proprio perchè l’aiuto che ricevono da noi e dai sostenitori italiani non viene dato per scontato, ma anzi è visto come un dono e un’opportunità fondamentale per costruirsi il futuro, i piccoli giù in missione imparano fin da subito che tutto ciò che hanno va, per quanto possibile, spartito con chi sta loro intorno.

E da quest’ultima immagine appare evidente che l’hanno capito benissimo!

Una ragazzina infatti ha appena ricevuto dei piccoli regali che le sono stati inviati dall’Italia … e senza nessuna esitazione li sta spartendo con le sue amiche e compagne di classe, ben consapevole che la felicità è tale soltanto se può essere condivisa!


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