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Natale in missione
Ciao a tutti! Oggi ho una piccola sorpresa per voi: Giampaolo, nostro volontario storico, che era con me a Kampala anche la scorsa estate, quest’anno ha scelto di trascorrere il Natale in missione. Mi è sembrata una ghiotta occasione per chiedergli di raccontarci come viene vissuta questa giornata così speciale all’ombra dell’equatore.
Ecco la sua testimonianza:
Amici di Italia-Uganda… buone feste!… in questo momento mi trovo a Kampala, nella missione di Padre John. Devo confessarvi una cosa: quando Greta mi ha chiesto di raccontarvi il Natale ugandese ho accettato con entusiasmo; ma poi mi sono chiesto… “come faccio, io che ho sempre passato tutte le feste in Italia a scrivere di un Natale completamente diverso? Sarò bravo nel descrivere le differenze?”
Di Natali nenza neve ne abbiamo avuti molti anche noi, quindi nessun problema. Molto meno facile narrare di un Natale passato all’equatore con 30° all’ombra…
Prendete queste mie poche righe così, pensando che siano solo semplici riflessioni.
Innanzitutto l’euforia collettiva. Anche gli adulti qui hanno lo stesso entusiasmo dei bambini: salutano tutti, anche gli sconosciuti, rivolgendo costantemente gli auguri. E poi hanno una luce negli occhi che sprizza autentica gioia interiore. La luce che manca rispetto alle nostre luminarie di Natale è trasmessa direttamente da loro…
La S. Messa di mezzanotte è stata molto sentita e suggestiva. I canti, a cui partecipano veramente tutti i fedeli della gremitissima chiesa, veramente emozionanti: eh aimè, non ho potuto fare a meno di constatare che Gesù è accettato in modo unico e assoluto dalle persone semplici e umili, proprio come avvenne poco più di 2000 anni fa… il materialismo dei regali è praticamente assente, ma la gioia della festa è ugualmente grande. Carinissimi i tanti bambini assiepati attorno all’altare; alcuni di loro, dopo aver prestato la massima attenzione, sono sprofondati in un sonno innocente, adagiandosi su di ogni gradino, sporgenza, spigolo, mostrando gomiti contro guance, teste all’indietro, bocche aperte: uno spettacolo indescrivibile vederli così!
Dopo la S. Messa, tutti in missione per festeggiare: pandoro a volontà e brindisi collettivo, con la presenza di padre John, stanchissimo dopo l’estenuante giornata ma come al solito “roccioso” nel sostenere con una parola, una carezza sulla testa, un saluto, ciascuno dei suoi numerosi “figli”. A lui è andato anche il ringraziamento del concelebrante per la sua lunga vita a contatto con i poveri dell’Uganda. E’ seguito un lunghissimo, commovente applauso…
Penso che non sarà il mio unico Natale ugandese…
Giampaolo
Grazie Giampaolo per questa bellissima testimonianza. Ogni altra parola sarebbe superflua.
ANCORA TANTI AUGURI DI UN FELICE 2012 A TUTTI VOI!!
Tag:Kampala, missione, Natale, padre John, volontari | Posted under Carpe diem | 1 commento
Auguri a tutti!!
Ciao a tutti! Ormai mancano pochi giorni a Natale e alla fine di questo 2011: è tempo di auguri, ma anche di bilanci.
Proprio un anno fa iniziavo a scrivere il mio blog e in tutti questi mesi mi avete letta, ascoltata, commentata. E’ stato bello sapere che tante persone mi seguivano, anche “insospettabili”, e magari scoprirlo per caso. Grazie.
E poi…GRAZIE a tutti voi che siete rimasti con noi o che vi siete uniti a noi in questo 2011! Insieme siamo riusciti ad affrontare anche le difficoltà legate alla crisi economica che ha colpito non solo l’Occidente, ma purtroppo ha messo in ginocchio anche i Paesi più poveri, come l’Uganda. Insieme abbiamo garantito scuola, cibo e cure a più di mille bambini e ragazzi con il sostegno a distanza, distribuito oltre 5.000 pasti al giorno (più di un milione in un anno!), aperto la nuova casa per gli orfani… e portato avanti tanti altri importanti progetti!
GRAZIE per non averci fatto mancare il vostro sostegno, che ci avete espresso nei modi più disparati, ma sempre importantissimi: attraverso donazioni ma anche con il volontariato, donandoci la vostra professionalità, partecipando ai banchetti, organizzando eventi per raccogliere fondi per i bimbi dell’Uganda, scegliendo di condividere con loro momenti importanti della vostra vita, come matrimoni, battesimi, compleanni.
GRAZIE per aver diffuso il nostro messaggio di speranza per i piccoli della missione di Padre John tra i vostri conoscenti, amici, parenti: più siamo, infatti, più possiamo fare per loro!
Dopo i ringraziamenti, che vi facciamo davvero col cuore, è ora degli auguri: vi auguro di trascorrere uno splendido Natale, nel quale possiate rivivere per un giorno lo stupore e l’innocenza di quando eravate bambini e il Natale era davvero qualcosa di magico, circondati dalle persone che più amate.
E mentre uscirete dalla Messa di mezzanotte, aprirete i regali, taglierete il panettone o in qualsiasi altro momento di questo giorno così speciale, vi accompagneranno una certezza e un motivo di gioia in più: sapere che anche grazie a voi tanti bambini ugandesi, a migliaia di chilometri di distanza, stanno trascorrendo un Natale più sereno e possono sperare in un futuro migliore.
Ancora AUGURI DI CUORE A TUTTI VOI…da parte mia, dello staff della Associazione, di Padre John…ma soprattutto dei bimbi dell’Uganda!!
Greta
Tag:bambini, missione, Natale, padre John, Uganda | Posted under Carpe diem | Nessun commento
Oggi vi parlerò di Rita
Ciao a tutti!
Ho pensato che forse il modo migliore per raccontarvi i nostri progetti in Uganda è quello di farvi conoscere un po’ più da vicino i bimbi e i ragazzi che, grazie al vostro aiuto, aiutiamo ogni giorno: chi sono, come vivono, i loro sogni, i loro desideri per il futuro. Per questo oggi vi parlerò di Rita … sembra una storia inventata perchè pare impossibile che possano esistere simili situazioni, però vi assicuro che, tranne il nome della bimba (che ho modificato per rispettare la sua privacy), il resto è tutto vero!
Rita ha 11 anni e un sogno: quello di diventare infermiera.
Ma la sua vita fin da subito non è stata facile: la mamma è morta quando lei era piccola e suo padre poco dopo si è risposato. Dal nuovo matrimonio ha avuto 5 figli, tutti maschi. Da alcuni anni però anche lui li ha abbandonati: non sanno più niente di lui, nemmeno se sia ancora vivo.
Così Rita vive con i 5 fratellini e la matrigna, che non la considera come figlia sua e che da quando il padre se n’è andato ha iniziato a privarla di tutto, anche del cibo quotidiano.
Rita sopravvive solo grazie ai pasti che riceve a scuola.
Nei giorni in cui non c’è scuola scappa di casa e va a mangiare dalla nonna, che vorrebbe tenerla con sé ma è troppo malata per occuparsi di una bambina di 11 anni. Ma se la moglie di suo padre scopre che è uscita di nascosto, al suo ritorno la picchia e non la fa più uscire.
Rita poi frequenta la stessa classe di uno dei suoi fratellastri e, ogni volta che ottiene voti più alti dei suoi, la matrigna le strappa la pagella e non la fa più andare a scuola per giorni. Inoltre si rifiuta di pagarle le tasse scolastiche, ma per Rita lasciare la scuola vorrebbe dire dover rinunciare al suo sogno … oltre a non avere più nulla da mangiare!
Per alcuni mesi il Preside si è preso a cuore la sua storia e le ha permesso di continuare ad andare a scuola anche se non poteva pagare la retta: ora però ha chiesto aiuto alla missione di Padre John perché la inserisse nel nostro programma di sostegno a distanza.
In questo modo Rita non soltanto potrà continuare ad andare a scuola e ricevere pasti caldi ogni giorno, ma sarà seguita in ogni aspetto della sua vita: avrà scarpe, vestiti, una divisa nuova e tutto il materiale per studiare, riceverà cure mediche se si ammalerà, sarà accolta nelle nostre case se la matrigna dovesse picchiarla di nuovo o cacciarla di casa.
Quando ha saputo che dopo le vacanze natalizie inizierà ad essere sostenuta a distanza, Rita è tornata a sorridere: potrà tornare a scuola e sperare così di coronare il suo sogno di diventare infermiera e aiutare tante altre persone meno fortunate.
A Luzira ci sono migliaia di bambini come Rita, che non hanno nulla ma hanno tanti sogni per il loro futuro e … è davvero bello sapere tutti insieme possiamo aiutarli a realizzarli!!!
Tag:bambini, missione, pasti, scuola, Uganda | Posted under Carpe diem | Nessun commento
Grazie a tutti per domenica!
Ciao a tutti! Sono passati ormai alcuni giorni dalla festa per i “10 anni +1″ di Italia Uganda: abbiamo avuto il tempo di riposarci, fare i conti, raccogliere le idee e…ora è giunto il momento di condividere con voi quello che, insieme, siamo riusciti a fare.
Prima di tutto davvero grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile la riuscita di questa bellissima giornata: i volontari in primis, che hanno corso ininterrottamente fin da sabato pomeriggio, gli sponsor, che donandoci cibo e bevande e ci hanno permesso di destinare ancora più fondi ai bimbi dell’Uganda…ma soprattutto tutti coloro che, come amici, sostenitori o simpatizzanti, hanno partecipato alla festa!
Domenica infatti c’erano più di 240 persone…un risultato enorme, se si pensa che l’anno scorso eravamo in 130 e già ci sembrava di essere tantissimi!!!
Quasi tutti sono arrivati già per assistere alla S.Messa celebrata da Padre John insieme a Don Dario Crotti, direttore della Caritas di Pavia, che ha voluto essere presente per festeggiare insieme a noi, accompagnato da alcuni ragazzi della sua comunità.
E’ stata poi la volta della proiezione di “Invecchiare in Uganda”, filmato che il regista Filippo Ticozzi ha realizzato alcune settimane fa a Kampala tra i nostri ragazzi e che parla del rapporto tra generazioni.
Nella chiacchierata che ne è seguita, Padre John, Fabio e Laura, la nostra progettista, hanno illustrato i nuovi progetti che intendiamo portare avanti nel 2012: realizzare 2 asili nel Nord Uganda, la zona più colpita dalla guerra civile, costruire un collegio nella nostra scuola primaria e aprire una scuola alberghiera, la prima in assoluto in Uganda, un Paese dove il turismo ha notevoli possibilità di sviluppo, per dare ai ragazzi più bisognosi una concreta speranza per il futuro.
Poi c’è stato il pranzo comunitario e il pomeriggio si è concluso con l’asta di beneficenza, durante la quale abbiamo “battuto” alcuni generi alimentari non consumati durante il pranzo (formaggi, salumi…oltre che una deliziosa crema di limoncello preparata appositamente da un nostro solerte volontario!). Il cibo rimanente non battuto all’asta è stato portato alla Mensa del Fratello, così da condividere almeno in parte la gioia della festa anche con chi, anche nella nostra città, sta attraversando un momento difficile.
Stiamo ancora finendo di fare tutti i conti e mancano ancora alcune donazioni, ma il bilancio provvisorio è decisamente positivo: 4 nuovi sostegni a distanza attivati e più di 10.000 € raccolti dal banchetto di artigianato ugandese, dal pranzo, dall’asta e dalle offerte lasciate direttamente a Padre John.
Tutti i volontari indossavano una maglietta rossa con il nostro logo. A un certo punto mi sono messa a contare tutte le magliette rosse che si muovevano instancabili per la sala, correvano fuori e dentro la cucina, chiudevano pacchetti e preparavano caffè…ed erano più di 30!! Un vero lavoro di squadra, che ha dimostrato nei fatti che insieme si può davvero fare tanto!!
A fine giornata, anche Padre John che era davvero commosso per quello che, tutti insieme, siamo riusciti a organizzare…e questo credo sia stato il regalo più grande per tutti noi, che abbiamo organizzato o partecipato alla bellissima giornata di festa!
Tag:bambini, festa, padre John, Uganda, volontari | Posted under Carpe diem | 5 commenti
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