martedì 07 febbraio 2012

Cerca nel sito

Posts Tagged ‘cammino’

Why not ? – Perché correre

Ieri 5 dicembre 2010 si è tenuta a Kampala l’annuale maratona per le strade della città.

Quest’anno, lo sponsor ufficiale della maratona in collaborazione con Uganda Red Cross Society ha sostenuto la causa di chi reclama il diritto ad avere accesso ad acqua pulita e potabile.

Con Silvia, Ronald, Jilda, Susan, Clara, John Rambo, Augustine, Opio, Emmanuel abbiamo deciso di iscriverci e di correre insieme.

Ed insieme abbiamo corso…………

Per Padre John!

Per tutti i bambini, le donne e gli uomini in difficoltà, perché non esistono i poveri dell’Africa, ma esistono i poveri del mondo

Per tutti i bambini, affinché possano andare a scuola, avere un’istruzione ed un futuro

Per le persone sole, affinché possano trovare un sostegno ed un rifugio

Per il dr. Michael e per sua figlia Carol, perché vogliamo tener viva la speranza e preghiamo perché possa risvegliarsi da un “sonno” che dura ormai da oltre 5 anni

Insieme abbiamo corso perché abbiamo voluto “rubare” anche questa occasione per sentirci parte gli uni degli altri

Perché crediamo nel “fare insieme”, nel “fare per gli altri”, nel “fare con attenzione”, e nel “lasciar fare”

Insieme abbiamo corso per il nostro Amico Angelo, che avrebbe voluto essere qui con noi, ma che un delicato intervento al cuore  ha trattenuto a Pavia

Ognuno di noi ha corso portando alta la bandiera dei propri ideali, dei propri sogni e per dire il proprio “GRAZIE!”

Personalmente io ho corso

Per mia mamma e mio papà, per mio Fratello&Paola&Leonardo&Marco, per gli zii Pepp&Gabri per PaolaCarloilGeo&laRobi, per Maurizio Rovati

Per il “mio” Vescovo, Monsignor Giovanni Giudici per le sue preziose indicazioni

Per Don Enzo Boschetti, per i suoi ragazzi e per il sogno di fondare a Pavia un Carmelo

Per Suor Maria Emanuela della Trinità e Suor Maria Margherita, Carmelitane Scalze di Moncalieri

Per il Don (Franco!), amico fraterno che mi pensa sempre in piedi, in cammino, capelli al vento e sorriso sulle labbra

Per Fratel Ettore e Suor Teresa

Per Padre Stefano di Sant’Antimo che rivedrò a febbraio, per Roberto Cociancich e il suo “Passi di vento” che ha ispirato tanti di noi, per tutti gli amici Goumiers e per Don Francesco Cassol, che mi hanno insegnato la bellezza della fatica, dei grandi orizzonti, del cielo stellato e l’importanza “di non guardare solo alla terra altrimenti finiremo con il credere solo in essa”

Per gli amici del Lesima, per MariangelaGiuseppePaolo e Alessandro Tornari che ho visto nascere e che ieri, “altrove” ha corso con noi

Per il prof. Cauda e la moglie, la dottoressa Maria Caterina Silveri, per gli amici dell’Università Cattolica e di Spe Salvi, per Daniele e Paolo che quando ha scoperto che Jilda ed io la mattina andavamo a correre, incurante del sonno alle prime luci dell’alba, ha risposto: “Ci sono!”

Per il “mito”, Davide Franzi, per sua moglie Giulia e per il piccolo Leonardo e per Gianni che parte…ma non me lo ha detto!

Per la mia amica Dani affinché il 2011 possa essere oltre ogni aspettativa

Per il mio amico Albe della CRI, che mi sopporta con grande pazienza

Per gli amici dell’Oftal, gli amici del Blog, per la mitica 5D!

Per Aisha! La mascotte dell’associazione

Insieme ieri abbiamo corso

con TUTTI gli Amici, i Dipendenti, i Volontari e i Sostenitori dell’ Associazione Italia Uganda con i quali ci siamo tenuti per mano in una corsa reale e immaginaria verso il traguardo di un mondo migliore ma consapevoli dell’importanza del sapersi anche fermare.

E tu, per chi corri o cammini o ti fermi?

"Atleti" all'arrivo

Ecco Clara!

...e il mitico John!

Riscaldamento...

...mentre il sole sta sorgendo

Partenza!

Si corre!

Arrivo...finalmente

Stanchi ma felici!...qualcuno perso e qualcuno ritrovato!

serena

Why not ? – Quarant’anni in volo

Il volo del 20 luglio delle ore 19.00 da Milano Linate non solo mi ha riportato in Uganda, ma mi ha accompagnata oltre i quarant’anni.

Quarant’anni…che rappresentano lo stesso spazio temporale durante il quale Dio ha condotto il suo popolo via dalla schiavitù d’Egitto per ritrovare il vero gusto della libertà. Quarant’anni per fargli comprendere che avevano un destino diverso da quello di svilirsi nelle certezze mediocri, nel conformismo, nelle quattro mura che proteggono ma che al tempo stesso preservano da ogni desiderio di bellezza e di immensità.

Sarà un “caso” che in questo compleanno importante mi ritrovo di nuovo in partenza, di nuovo in cammino?

Ho lasciato la mia città, Pavia, ferita dagli ultimi eventi di cronaca, ma soprattutto dalle persone che anno dopo anno non hanno avuto il coraggio di anteporre il bene comune a quello personale e arrivo in un’altra città, Kampala, anch’essa ferita, ma dagli attacchi terroristici dello scorso 11 luglio.

Ritrovo una Kampala prudente, ancora un po’ spaventata. Le bombe hanno provocato oltre 80 morti.

Ottantaquattro morti: ed ecco che nel mondo si ricomincia a parlare di Uganda.

Dal 1987, secondo le fonti di PeaceReporter,l’Uganda ha visto morire in vent’anni di conflitto 100.000 persone. Quasi come se Pavia, in vent’anni (la metà dei miei!), fosse stata annientata.

E il mondo, noi tutti abitanti del mondo, in questi venti anni siamo stati spettatori passivi.

Chissà che il sacrificio di queste ultime 84 persone in Uganda, e di tante altre in tutte le parti del mondo che ora dopo ora lottano per sopravvivere, subendo ogni tipo di violenza fisica e morale, non ci insegni ancora una volta l’importanza della solidarietà, della condivisione e non riaccenda in noi la voglia di riprendere a camminare insieme.

Chissà che l’esempio di vita di Padre John e della Sua infinita umanità, che supera le differenze culturali, tribali, di credo politico e religioso, non possa diventare almeno per chi è passato di qui, metafora della propria vita.

serena

Why not? – Di nuovo partenza

Faccio le valigie di corsa come sempre e come sempre mi dico che dovevo pensarci prima, e superato il momento di panico per aver smarrito il biglietto aereo (!) finalmente con mio fratello mi incammino verso l’aeroporto di Milano Linate. Ma una volta arrivati è ancora strada in salita!

La signora del check-in è la più scontrosa tra le persone che avrei potuto incontrare.

I bagagli pronti per essere spediti sono troppo pesanti, mentre sul bagaglio a mano la signora è ancora più rigida : “Per me non va bene, se poi avrà problemi rischia di perdere il volo”…iniziamo bene…

Mi armo di tutta la pazienza possibile, pago i tre Kg in eccesso e passo incolume il controllo bagaglio a mano.

Viaggio da Amsterdam ad Entebbe con a fianco un ragazzo ugandese che dopo avermi fatto un breve escursus sulla storia del suo paese, ricorda gli anni di padre John trascorsi a Gulu.

Al termine del viaggio mi regala un evidenziatore “speciale” in segno di gratitudine per il viaggio fatto insieme.

Comincio a riassaporare l’accoglienza africana.

Okello mi sta aspettando in aeroporto insieme a Padre Silvano e ad altre quattro persone che passeranno la notte a casa di Padre John in attesa di ripartire per il Congo la mattina successiva.

Arrivata a casa ho la sensazione di essere stata via solo pochi giorni.

Tutto è così familiare…la mia stanza è come l’avevo lasciata, la casa è sempre piena di gente che va e che viene e il ritmo è sempre lo stesso; infatti sono riuscita i disfare i bagagli solo due giorni dopo!

Oggi è lunedì 22 Marzo e il cammino riparte, con lo stesso spirito di sette mesi fa, un misto tra gratitudine, timore e speranza.

serena

Why not? – GuluWalk

La macchina con Vincent alla guida corre – dossi permettendo! – sulla strada che porta a Gulu, nella parte settentrionale dell’Uganda, a circa 330 Km da Kampala.
Percorriamo un territorio che ancora una volta riesce a toglierci il fiato per quel perfetto equilibrio tra cielo e terra che solo la natura può.
Ci lasciamo alle spalle la capitale: chilometri e chilometri di strada attraverso la savana mortificata da una siccità persitente. Villaggi che si mimetizzano nella natura. Persone, tante persone, in cammino.
Arriviamo a Gulu per partecipare alla GuluWalk, un’iniziativa nata nel 2005 a sostegno dei circa 40.000 bambini – i Night Commuters – che, durante la terribile guerra che ha devastato il nord Uganda per circa vent’anni, percorrevano a piedi anche venti chilometri al giorno dai loro villaggi per trovare rifugio in città e cercare di sfuggire ai terribili attacchi dei ribelli della Lord’s Resistance Army (LRA).
Camminiamo per le strade di una città ferita, tra edifici in costruzione e capanne di paglia, fango e mattoni, in mezzo ai tanti mercati organizzati o improvvisati.
Camminiamo per le strade di questa città , camminiano con la sua gente, accompagnati dall’orgoglio di chi sta cercando di ricominciare, di chi rivuole la propria terra, di chi vuole pace e stabilità, di chi vuole diritti per i propri bambini.
Camminiamo in tempo di pace, forse la primavera è alle porte. Forse: ai margini della strada ancora troppi occhi smarriti che ancora non osano sperare.

Guluwalk in fila!a
Tutti in fila!
Gulu mamme3a
Mamme in partenza
IMGP1719a
In cammino
DSCN2160a
La strada…
DSCN2166a
…e i suoi abitanti
DSCN2174a
L’arrivo
DSCN2187a

…Forse non sai quel che darei

Perchè tu sia felice

Piangi lacrime di aria

Lacrime invisibili

Che solamente gli angeli san portar via

Ma cambierà stagione

Ci saranno nuove rose…

(Una poesia anche per te – Elisa)

serena

Benvenuto

Nuovo del blog? Benvenuto!

DONA ORA ONLINE

Sostieni i nostri progetti


Mailinglist

Commenti

Contattaci

Associazione
Italia Uganda
Onlus

Via Bona di Savoia 1A
27100 Pavia

tel/fax  0382 467742
email  info@italiauganda.it