domenica 20 maggio 2012

Cerca nel sito

Posts Tagged ‘casa’

Why not? – Ultime partenze

Marco, mama Angela, Cristina, Uccia, Padre John, Ettore e Alessandro

Marco, mama Angela, Cristina, Uccia, Padre John, Ettore e Alessandro

Con l’inizio di questa settimana sono partiti proprio tutti.
Chi prima e chi dopo.
Uccia Borsa, ormai per tutti noi borsuccia, che ci ha conquistati per la sua dolcezza, le sue attenzioni e l’intelligenza di chi ha sempre “la parola giusta al momento giusto”.
Cristina e Marco con la loro simpatia.
Alessandro, il futuro medico, che vorrebbe sorridere sempre, soprattutto ai pazienti, ma vuole sembrare “tutto d’un pezzo”.
E ancora Fabio, richiamato all’ordine dagli impegni dell’associazione.
Ed infine Patrizia e Gianfranco che sono stati davvero dei cari e preziosi compagni di viaggio.

Nella casa un po’ più vuota, stasera rivivo l’intimità della famiglia dopo una festa, quando tutti gli ospiti se ne sono andati.
Da un angolo del soggiorno osservo i bambini e le ragazze, che vivono qui in missione, che silenziosamente riprendono posto accanto al loro Padre.
Riesco a malapena a sentire quello che si dicono ma percepisco a gran forza la loro serenità.

serena

Why not? – A casa di Padre John

La missione sembra un vero e proprio porto di mare. Non ricordo nemmeno in quanti eravamo stasera a cena. Bello! C’è chi viene dalla Sicilia, dalla Puglia, dalla Lombardia. Giovani studenti di medicina, medici, avvocati o pensionati. Nessuno ha la presunzione di salvare il mondo. Tutti sono pronti ad a dare il proprio contributo.
Si ha proprio la sensazione di essere a CASA, una casa che accoglie sempre e a qualsiasi ora c’è sempre un sorriso e un piatto di minestra pronta. Padre John, Mama Angela, Okello: sentinelle della notte e stelle del mattino. Una CASA che da’ speranza. Una CASA che tutti dovrebbero avere.
E poi si chiacchiera e si ride come vecchi amici anche quando ci si è conosciuti un attimo prima.
E si ascolta in religioso silenzio Padre John che racconta spaccati duri e dolorosi del suo passato e la realtà di un quotidiano difficile dove si accavallano centinaia di storie di persone in cerca di aiuto.
Un pellegrinaggio continuo di chi non possiede nulla.
Oggi è venuta una delle tante mamme, senza marito, senza una casa e con la bambina più piccola in ospedale alla quale non riesce a pagare l’assistenza medica. Qui si paga per essere curati in ospedale. C’è chi non ha nulla. Ma noi sappiamo cosa significa non avere nulla e nessuno? Io no, e non riesco nemmeno a trovare le parole per trasmettervi la disperazione di quegli occhi.

Serena

Benvenuto

Nuovo del blog? Benvenuto!

DONA ORA ONLINE

Sostieni i nostri progetti


Mailinglist

Contattaci

Associazione
Italia Uganda
Onlus

Via Bona di Savoia 1A
27100 Pavia

tel/fax  0382 467742
email  info@italiauganda.it