martedì 07 febbraio 2012

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Posts Tagged ‘Luzira’

Why not? – Terzo tempo

Ritorno a scuola!

Ritorno a scuola!

L'attesa

L'attesa

Primo bucato...

Primo bucato...

...e prima partita!

...e prima partita!

Mi ha messo di buon umore assistere all’inizio del “terzo tempo” della scuola.
Dopo gli esami e circa un mese di vacanza, oggi le lezioni hanno ripreso il regolare ritmo, e così ieri pomeriggio gli studenti – circa milleottocento! – hanno pian piano ripopolato la Boarding School Bishop Cipriano Kihangire di Luzira , la scuola di Padre John.
Si respirava un’atmosfera di allegria. Ci pensate? Di allegria!
La scuola sta per iniziare e io rivivo le sensazioni provate solo alla fine della scuola.
Un via vai continuo di ragazzi e ragazze, di valigie e di materassi…
Chi saluta, chi si abbraccia, chi si apposta in attesa dell’apertura delle stanze e chi per recuperare tempo – le femmine – si appresta a fare il primo bucato e chi, pensando di averne troppo – i maschi! – improvvisa una partita di calcio.
Vedete? Alla fine i ragazzi si somigliano ovunque…

serena

Why not? – Trasloco

Ieri abbiamo assistito al trasloco delle famiglie dei secondini che lavorano presso la prigione di Luzira. Alcuni anni fa è stato donato a Padre John un terreno  nei pressi della scuola dove sorgono gli uniport, o meglio, le baracche dei secondini.

UniportCome è possibile vivere lì? Lo scorso anno avrei voluto entrarci per cercare di trovare delle risposte in un luogo dove il degrado e la miseria fanno da padroni. Ma sono riuscita a scattare solo alcune foto da lontano. Volevo testimoniare ciò che per me era incredibile.
A Padre John era stata data l’autorizzazione a far sgomberare l’area senza preoccuparsi delle persone che lì avevano la propria casa, invece è riuscito a convincere il governo a cedere un nuovo terreno sul quale c’erano già due capannoni.

preparazione al traslocoverso la nuova casaE’ nato così un nuovo progetto: gli ingegneri di Padre John si sono occupati della ristrutturazione che ha previsto la realizzazione di nuovi monolocali, bilocali e servizi, mentre i carcerati – che in Uganda lavorano – hanno contribuito con la propria manodopera.

la nuova casaAgli operai di Padre John viene distribuito cibo durante la pausa in cantiere, e così è stato anche per loro.
Fabio racconta che non ha mai visto tanta gente proporsi per poter lavorare. Per poter mangiare.

carcerati mentre mangianoIeri un altro progetto è finito. Oggi c’è un nuovo progetto da iniziare.

serena

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