Posts Tagged ‘Nilo’
Mercoledì 3 agosto: safari e rientro in missione
Last Updated on mercoledì, 31 agosto 2011 10:16 Written by Greta Granzini mercoledì, 31 agosto 2011 10:16
La sveglia arriva a decretare la fine di una notte abbastanza travagliata: sarà stato il caldo, o la zanzariera appiccicata sulla faccia o il pensiero inconscio degli animali selvatici, fatto sta che ho dormito male. Per tutto il giorno mi trascinerò del sonno latente e un po’ di torpore.
C’è in realtà ben poco di cui essere intorpiditi: gli animali della savana ci aspettano!! Partiamo subito alla volta del Nilo, da dove una chiatta ci porterà sulla sponda di fronte, per l’inizio del safari vero e proprio. Mentre attraversiamo c’è un’alba magnifica … Giovanni e Cristina scattano foto da cartolina! Ci addentriamo lungo il sentiero con un pensiero fisso: leone. Si fa attendere un po’, come ogni star che si rispetti; nel frattempo vediamo miriadi di antilopi ugandesi, uccelli, bufali, giraffe (al ritorno ci troveremo a circa 2 metri da una coppia di elegantissime giraffe…la femmina con un volto dolcissimo, occhioni grandi e ciglia nere che sembrano truccate).
Ma poi eccolo: Okello si ferma di colpo nei pressi di un cespuglio, accanto al quale c’è già un altro pullmino. “Il leone! Il leone!” dice. Noi non vediamo nulla. Inizia a indicare, a farci vedere, a darci istruzioni fino a quando a uno a uno lo individuiamo. E’ una leonessa che si sta leccando placidamente dopo la colazione. Com’è grande, e com’è regale! Ci spostiamo per osservarla da un altro punto di vista quando improvvisamente si alza, esce dal cespuglio e si mette a camminare ondeggiando nella savana. Sarà a cinque metri da noi, forse meno. Sembra un gattone mansueto, verrebbe voglia di accarezzarla, se non fosse uno degli animali più feroci e implacabili che abbiamo mai visto! Ci guarda, si lascia fotografare senza scomporsi. Poi, lenta e silenziosa come è arrivata, si allontana, lasciandoci incantati. Abbiamo visto quello che dovevamo, torniamo indietro facendo altre foto al paesaggio e ai suoi meravigliosi abitanti.
Usciamo dal parco (grazie a Okello non paghiamo la giornata in più di permanenza, anche se abbiamo sforato di quasi un’ora sulle 24 di permanenza pagate) e raggiungiamo la prima città, Masindi, per il pranzo. Ci porta in un posto molto carino, con i tavoli sotto al pergolato e cucina fusion: dall’indiano al cinese all’africano, passando per lo pseudo-italiano (gli spaghetti che vediamo passare gridano pietà!!). In quanto a tempi africani, qui si superano davvero: due ore e mezzo per un piatto unico … e altri 45 minuti per il caffè. E scopriamo che, per quanto riguarda il caffè, non c’è energia elettrica a sufficienza per scaldare l’acqua!
Torniamo verso Kampala. Inizia a piovere e nel cielo si staglia un acquerello di arcobaleno, o “dagno”, come dice Apollonia in Acholi. E’ un piacevolissimo benvenuti a casa! Così come quello delle ragazze della missione, che quando torniamo ci accolgono con grida di gioia ed abbracci, dicendoci quanto gli siamo mancati!! Dai loro occhi si vede che è vero. Passiamo la serata a fare foto con loro, a rivedere quelle del parco, a scambiarci le e-mail. C’è aria di addio … è l’ultima vera sera tutti insieme, perchè domani dopo cena partiremo per l’aeroporto … e Cristina, Luana e Alberto venerdì mattina hanno il bus per Fort Portal. Queste due settimane sono davvero volate. Non mi sembra vero che fino a 15 giorni fa praticamente non conoscevo nessuno dei miei compagni di viaggio! Ah, i miracoli dell’Uganda … !
Sabato 30 luglio: gita alle sorgenti del Nilo
Last Updated on giovedì, 25 agosto 2011 10:24 Written by Greta Granzini giovedì, 25 agosto 2011 10:24
Oggi è sabato e ci aspetta la nostra prima vera gita ugandese: visita alle sorgenti del Nilo e alle cascate di Bujagali. Ci accoglie l’ormai consueto cielo grigio e gonfio di pioggia. Ormai ci stiamo abituando a questo clima che anche gli autoctoni ci confermano però non essere la norma. Se abbiamo portato l’acqua in una terra martoriata dalla siccità non possiamo che esserne contenti!!
Dopo la colazione ci vuole l’oretta canonica per organizzare tutto: macchina, partenza, benzina, attrezzature da portare a Jinja da un medico amico di Okello. Per il troppo zelo di voler controllare anche l’acqua del radiatore, Vincent si dimentica di mettere il tappo (o lo avvita male, facendo sì che a metà viaggio si perda) e questo ci provocherà, al ritorno, il classico contrattempo africano per cui per un viaggio di due ore ce ne vogliono almeno il doppio! Povero Vincent, spero che Padre John non lo sgridi troppo per questo!
Il traffico per uscire da Kampala è come sempre massiccio: subito dopo iniziano però villaggi immersi nella vegetazione verdissima e nella terra rossissima, casupole di fango e mattoni, piantagioni di tè … insomma il panorama è bellissimo e cerchiamo di godercelo tutto.
Arriviamo alle sorgenti del Nilo poco prima di mezzogiorno: la barca ci fa fare un lento percorso che ci permette di darci, anche se per breve tempo e senza cannocchiale, al birdwatching. Poi arriviamo all’isolotto dove si trova il fatidico miglio/kilometro 0 del Nilo, che parte da lì (in realtà leggendo la guida ho scoperto che Perke si è sbagliato e che questa è solo una delle sorgenti … e che quella più lontana è circa 100 km a Sud, in Rwanda. Ma chi ha il coraggio di dirlo a tutti questi turisti??) e scorre per tre mesi e oltre 6.400 km prima di raggiungere il Mediterraneo.
Quando torniamo sulla terraferma e ci accingiamo a fotografare il monumento a Gandhi (parte delle sue ceneri sono state disperse proprio qui), subiamo un piccolo attentato: una scimmietta dispettosa ci prende di mira lanciandoci il frutto (estremamente sodo!) di una palma alta svariati metri … e per poco non centra il povero Giovanni!!
La fame inizia a farsi sentire e andiamo alla guest house di Sara Alba, una signora italiana che, rimasta vedova del marito ugandese, ha deciso di venire in Uganda e ha aperto una piccola scuola alberghiera per ragazze bisognose. L’accesso è gratuito e dopo i due anni di corso il lavoro è assicurato. Alba insegna un po’ di tutto: cucina, hotel management, cucito, computer. La scuola si mantiene grazie alle donazioni e ai proventi del ristorante e bed&breakfast … che permettono inoltre alle 15 studentesse di fare pratica senza uscire dalla scuola. Alcune che non hanno dove andare dormono anche lì. Sara Alba segue le ragazze con severità e amore, per insegnare loro ad affrontare a testa alta non solo il lavoro, ma la vita in generale. Ci racconta orgogliosa di sue ex alunne che hanno aperto delle attività in proprio o che comunque hanno trovato lavori dignitosi che hanno permesso loro di acquistare una casa e un piccolo terreno, dove vivere con i loro bimbi.
A malincuore salutiamo Alba, dopo aver fatto un giro nel suo giardino ed esserci presi delle foglie di Neem che lei assicura essere un’ottima prevenzione contro la malaria, se bevuto in infusione, e partiamo alla volta di Bujagali.
Le rapide delle cascate affascinano tutti … e scattiamo delle foto stupende all’acqua che, con una potenza inaudita, si lancia giù per le rocce. Non vorremmo mai venire via … qui si vede davvero la forza della natura rispetto alla quale l’essere umano è un nulla microscopico!
Siamo appena partiti da Jinja quando il cofano della macchina inizia a fumare: ci fermiamo allarmati e scopriamo che è saltato via il tappo del radiatore. Giovanni da bravo meccanico inizia a suggerire soluzioni di emergenza, ma Okello da bravo ugandese si ricorda che a Jinja un amico di un amico ha una macchina simile e forse potrebbe darci il suo tappo: basta un breve giro di telefonate per confermarglielo. Torniamo indietro: il tappo dell’amico dell’amico non va bene, ma quest’ultimo pare avere un altro amico che fa al caso nostro. Non so di quanto si risalga nella catena dell’amicizia, ma in meno di un’ora abbiamo un tappo nuovo a costo zero. O forse a costo di un piacere che Okello potrà fare in futuro, in caso di necessità, a tutti gli amici della catena.
Dopo cena è la volta dei saluti a Marco e Chiara, i due ragazzi di Orvieto con cui in questi ultimi giorni siamo stati inseparabili: ci ripromettiamo comunque di rivederci assolutamente al ritorno, e poi per la festa dei “10+1″ anni della Associazione. Nel frattempo ci facciamo trascinare in danze di vario genere (dal rock lento al ballo sfrenato Acholi) dalle ragazze della missione. Per mezz’ora balliamo tutti, divertendoci un sacco!
Tag:gita, Nilo, scuola alberghiera, Uganda | Posted under Carpe diem | Commenti disabilitati
Ugandabout – giugno 2010
Last Updated on venerdì, 2 luglio 2010 12:27 Written by Simona Meneghelli venerdì, 2 luglio 2010 12:27
Eccovi alcune notizie sull’Uganda e sull’Africa recuperate da internet nel giugno 2010.
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Tag:Africa, AIDS, alcohol, armi, crimini di guerra, EAC, elezioni, Joseph Kony, Kampala, Lord's Resistance Army, LRA, malaria, mercato comune africano, Museveni, Nilo, OMS, teachers salaries, tubercolosi, Uganda | Posted under UgandAbout | Commenti disabilitati
Ugandabout – maggio 2010
Last Updated on mercoledì, 30 giugno 2010 11:05 Written by Simona Meneghelli martedì, 29 giugno 2010 10:51
Eccovi alcune notizie sull’Uganda e sull’Africa recuperate da internet nel maggio 2010.
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