domenica 20 maggio 2012

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Posts Tagged ‘viaggio’

Eccomi di ritorno … e di nuovo in partenza!

Questi siamo tutti noi!

Ciao a tutti! Eccomi di ritorno dall’Uganda, con una piccola sorpresa! Infatti durante le due settimane a Kampala ho tenuto un diario, che vorrei condividere con voi, insieme ad alcune foto scattate in vari momenti del viaggio, che, lo scoprirete volta per volta, è stato davvero una bellissima esperienza … per me ma anche per i miei compagni di avventura!

Intanto vi presento i volontari mi hanno accompagnata: Luana, Cristina, Alberto, Giovanni e Giampaolo … più Marco e Chiara, che si sono uniti a noi una volta arrivati in missione … e sono diventati immediatamente parte integrante del gruppo!

Dato che io sono di nuovo in partenza per l’Africa, questa volta però per un motivo più personale, ovvero il mio viaggio di nozze in terra eritrea (eh sì, l’Africa mi ha stregata, per fortuna che il mio neomarito condivide questa mia passione!!), saranno i miei colleghi a pubblicare ogni giorno da domani a fine agosto una pagina del mio diario delle due settimane in missione. Sarà un modo per starvi vicina anche in questo periodo di ferie e svago … anzi, magari essendo più liberi da impegni lavorativi avrete più tempo per leggere e condividere le nostre avventure!

Non mi resta che augurarvi buona lettura e … ancora buona estate!

Greta

Why not ? – S. Natale 2010

Dopo la cancellazione del volo di lunedì scorso, pare che sia arrivato il momento di riprendere il viaggio.

Il mio augurio dal profondo del cuore, che il Nuovo Anno possa essere l’occasione per continuare il nostro cammino con slancio rinnovato e con passo sicuro.

Why not ? – Gulu e ritorno

I fotogrammi del nostro viaggio verso il Nord scorrono velocemente: Pakwach, Parongo, Olwyo, Anaka, Kocgoma e finalmente Gulu.

Vorremmo fermarli, toccarli e rivederli come in un rewind infinito: piccole città, villaggi, sguardi profondi e fugaci, mani minute e leggere come un battito d’ali di una farfalla che mai più rivedremo.

Arriviamo a Gulu dove l’aria sa di speranza e di ricostruzione e i suoni sono saturi del vociare sereno della gente di nuovo per strada dopo vent’anni di paura, di atrocità, di guerra.

Qui tutto sembra avere una sfumatura in più: colori, suoni e profumi.

Vorremmo fermarci anche per la notte ma a malapena riusciamo a passare per un veloce saluto nella missione di Padre Larem, amico fraterno di Padre John, prima di riprendere la strada del ritorno verso Kampala: l’indomani ci aspetta il coro esplosivo e scatenato dei bambini della Nursery e della Primary School e ci prepara giosamente per il pranzo a casa con il Cardinale Emmanuel Wamala.

On the road : Olwiyo

Vita nel villaggio

Di corsa.......

....tutti al pozzo!

Giochi a scuola...giochi?!

Piedibus!

La casa di Dorotea a Kocgoma, costritua da Padre John nei primi anni '70

Gulu

Foto di gruppo nella tipografia di Padre Larem...manca Michele che sta scattando!

Il gruppo all'asilo

Risata di gioia!

Alla Primary School

Pranzo a casa con il Cardinale

Padre John, il Cardinal Wamala, Dorotea, Angel e Baby


serena

Why not ? – Quarant’anni in volo

Il volo del 20 luglio delle ore 19.00 da Milano Linate non solo mi ha riportato in Uganda, ma mi ha accompagnata oltre i quarant’anni.

Quarant’anni…che rappresentano lo stesso spazio temporale durante il quale Dio ha condotto il suo popolo via dalla schiavitù d’Egitto per ritrovare il vero gusto della libertà. Quarant’anni per fargli comprendere che avevano un destino diverso da quello di svilirsi nelle certezze mediocri, nel conformismo, nelle quattro mura che proteggono ma che al tempo stesso preservano da ogni desiderio di bellezza e di immensità.

Sarà un “caso” che in questo compleanno importante mi ritrovo di nuovo in partenza, di nuovo in cammino?

Ho lasciato la mia città, Pavia, ferita dagli ultimi eventi di cronaca, ma soprattutto dalle persone che anno dopo anno non hanno avuto il coraggio di anteporre il bene comune a quello personale e arrivo in un’altra città, Kampala, anch’essa ferita, ma dagli attacchi terroristici dello scorso 11 luglio.

Ritrovo una Kampala prudente, ancora un po’ spaventata. Le bombe hanno provocato oltre 80 morti.

Ottantaquattro morti: ed ecco che nel mondo si ricomincia a parlare di Uganda.

Dal 1987, secondo le fonti di PeaceReporter,l’Uganda ha visto morire in vent’anni di conflitto 100.000 persone. Quasi come se Pavia, in vent’anni (la metà dei miei!), fosse stata annientata.

E il mondo, noi tutti abitanti del mondo, in questi venti anni siamo stati spettatori passivi.

Chissà che il sacrificio di queste ultime 84 persone in Uganda, e di tante altre in tutte le parti del mondo che ora dopo ora lottano per sopravvivere, subendo ogni tipo di violenza fisica e morale, non ci insegni ancora una volta l’importanza della solidarietà, della condivisione e non riaccenda in noi la voglia di riprendere a camminare insieme.

Chissà che l’esempio di vita di Padre John e della Sua infinita umanità, che supera le differenze culturali, tribali, di credo politico e religioso, non possa diventare almeno per chi è passato di qui, metafora della propria vita.

serena

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